La formazione ai tempi del web 3.0 per il lifelong learning

Seguire training on line dal proprio computer è sicuramente una comodità e un risparmio in termini di risorse economiche (spostamenti, benzina,…) e di tempo. Sino a poco tempo fa c’era diffidenza nei confronti della formazione a distanza, ma con l’evoluzione della tecnologia e l’essere abituati ad avere relazioni mediate anche interpersonali, oggi la qualità del servizio offerto alle volte va anche oltre quella degli Atenei tradizionali. Sarebbe sciocco oggi negare i vantaggi che offrono le tecnologie multimediali e informatiche, la rete Internet mettendo a disposizione diversi e variegati servizi di comunicazione e di collaborazione (chat, e-mail, forum e quant’altro), inevitabilmente mette a disposizione più contenuti, rende meno noioso ed efficace l’apprendimento migliorandone la qualità.

L’E-learning, dunque, non può e non deve essere considerata una formazione di secondo livello, anzi al contrario, bisogna conferirle una dignità di sistema che renda questa rivoluzionaria metodologia competitiva con tutto il resto del mondo accademico e più in generale della formazione.

La Fondazione Cultura & innovazione eroga direttamente e tramite i propri Partner Istituzionali, oltre alla formazione propedeutica all’ottenimento di certificazioni linguistiche, informatiche e di robotica, Corsi di formazione e perfezionamento, Master Universitari di I e II livello e Percorsi Universitari triennali e specialistici in diversi ambiti e discipline.

Chi frequenta un percorso formativo in modalità telematica e quindi non in presenza, spesso è un lavoratore che non potrebbe fare altrimenti o uno studente che non ha possibilità di spostarsi per frequentare un percorso accademico non presente nel proprio territorio. La flessibilità della formazione a distanza e dell’e-learning è sicuramente il vantaggio principale che permette il lifelong learning, ovvero la possibilità di migliorare la conoscenza, la capacità e la competenza in una prospettiva personale, civica sociale ed occupazionale.

Ultimo corso di laurea attivato in modalità e-learning è quello triennale in Ingegneria Civile e Ambientale, che permette a chi lo consegue di inserirsi nel mondo del lavoro come liberi professionisti nel settore dell’ingegneria civile, come dipendenti delle pubbliche amministrazioni, delle imprese, delle società di servizi e delle industrie operanti nel settore della produzione di materiali e manufatti per l’edilizia.

Al termine del percorso di studi lo studente consegue il titolo di Laurea in Ingegneria Civile, titolo appartenente al primo ciclo della formazione universitaria, ha valore legale, consente la qualificazione di dottore e la possibilità di effettuare l’esame di stato per l’accesso all’albo B degli ingegneri.

Gli obiettivi formativi specifici sono i settori classici dell’Ingegneria civile e ambientale e quindi da un lato l’edilizia residenziale ed industriale e dall’altro le infrastrutture.

Da esempio, i laureati del corso di laurea on-line in Ingegneria Civile e Ambientale sapranno, nel dettaglio:

  • conoscere adeguatamente gli aspetti metodologi cooperativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell’ingegneria;
  • conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico operativi delle scienze dell’ingegneria, sia in generale, sia in modo approfondito relativamente a quelli di una specifica area dell’ingegneria civile e ambientale, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere i problemi, utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati;
  • essere capaci di utilizzare tecniche e strumenti per la progettazione di componenti, sistemi e processi;
  • essere capaci di condurre esperimenti e di analizzarne e interpretarne i dati; essere capaci di comprendere l’impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico-ambientale;
  • conoscere le proprie responsabilità professionali ed etiche; conoscere i contesti aziendali e la cultura d’impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi;
  • conoscere i contesti contemporanei; avere capacità relazionali e decisionali;
  • essere capaci di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano;
  • possedere gli strumenti cognitivi di base per l’aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.

A grandi linee, il piano di studi in Ingegneria Civile e Ambientale prevede che un primo anno caratterizzato dalla formazione scientifica di base; il secondo dalla formazione ingegneristica di base, mentre il terzo anno consente di approfondire gli argomenti più professionalizzanti e permette di scegliere tra discipline del settore ambiente o di area più prettamente civile.

Una nuova prospettiva per i tanti lavoratori che hanno iniziato a lavorare in giovane età e non hanno proseguito gli studi, grazie all’ e-learning possono colmare il gap formativo per migliorare la loro posizione lavorativa sia che si tratti di libera professione, all’interno di un contesto aziendale o per la partecipazione ad un concorso pubblico.

Per orientamento e supporto la Fondazione Cultura & Innovazione è a disposizione di chi necessitasse di maggiori informazioni sulle modalità di accesso ai percorsi formativi e per chi volesse dall’altro lato proporre percorsi formativi interessanti e innovativi.

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